Bando progetto Trio

Scade il 3 giugno il nuovo bando per ProgettoTrio. Se avete messo da parte XXX.XXX euro, forse potreste farci un pensiero (è solo la caparra). In prospettiva però potreste contare su una commessa da X.XXX.XXX euro. Insomma, tanti soldi. Buona parte destinati alla produzione di contenuti didattici digitali. Learning Object, secondo il modello tradizionale e canonico.

Ma tentare qualcosa di più rischioso non si poteva? Insomma negli ultimi anni sono nati e cresciuti nuovi modelli di formazione a distanza (blog wiki Youtube OER e via dicendo). Perchè non si è provato a prendere spunto da altre esperienze internazionali (OpenLearn, Connexions ect.) o nazionali (SLOOP)? Perchè non si è cercato di seguire un modello più aperto e sociale, invece di chiudere tutto dentro ad una piattaforma (tra l’altro proprietaria: SABA).

Non ho una buona opinione sui prodotti di progettoTRIO: a livello tecnico la qualità e molto bassa, a livello pedagogico mi sembrano poco efficaci e discretamente noiosi. Capisco che questo in parte sia legato a requisiti tecnici e teorici da rispettare, ma penso che, se si vuole ottenere qualità nella formazione, bisogna tentare di cambiare modello.

Forse sono eccessivamente negativo, e sicuramente progetto TRIO ha molti lati positivi. Rimangono soldi pubblici, spesi in tempi difficili.

Qui il bando:

http://www.rete.toscana.it/sett/orient/fp/faref.htm

2001 spiegazioni

Chi non ha visto 2001? Chi può dire di averne capito a fondo tutti i significati?

Provateci.

 

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Rimane solo un mistero: è un Learning Object?

Il modello ADDIE

Nel web capita di incontrare pagine che fanno veramente paura. E’ il caso di Instructional Design Models, dove non finisci di scorrerla che già stai pensando di chiudere tutto. Ed è quello che ho fatto per parecchio tempo. Ma è solo una questione di obiettivi: in quest’ultimo caso erano particolarmente concreti, e qui ho trovato delle informazioni veramente utili.

State cercando una buona spiegazione del modello ADDIE? Una spiegazione che lo inquadri a livello teorico, raccogliendo i vari pro e contro del modello e lo confronti con altri modelli?

Questo è veramente un ottimo documento:

What is Instructional Design Theory?

Per me è stato una svolta: mi ha fatto capire bene il legame tra modello di progettazione didattica e teoria dell’apprendimento sottostante. Già perchè anche se il modello è generale ed operativo, anche se si limita a scandire le diverse fasi dell’intervento formativo (analisi, progettazione, produzione etc.), pure così è strettamente connnesso ad una teoria dell’apprendimento. Anche solo implicitamente.

Il senso della vita

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola, prende un barattolo grande di maionese (vuoto), e procede a riempirlo con delle palle da  golf. Dopo chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d’accordo e dicono di si.

Davidonzo’s Blog

1914

Scopro che:

  • Per un momento Guglielmo II aveva creduto di non iniziare la prima guerra mondiale
  • I socialisti nei paesi europei avevano appoggiato la guerra
  • Molti giornalisti francesi erano sul libro-paga dell’imperatore Nicola II
  • Pirenne, noto storico belga, era stato catturato e fatto prigioniero dai tedeschi
  • Per condizionare l’opinione pubblica dei paesi ostili, la propaganda infiltrava falsi periodici
  • La biblioteca di Lovanio, distrutta durante i bombardamenti, fu ricostruita con le riparazioni di guerra
  • 1914 - alle Otto della Sera è la serie radio sulla 1° Guerra mondiale condotta da Luciano Canfora. Ottima.

Luciano Canfora è un narratore eccezionale e appassionante. Questo già lo sapevo, l’avevo ascoltato  in 19 agosto 43 a.C.: Ottaviano e la prima ‘marcia su Roma’

Per scaricare la trasmissione in formato mp3:

  • 1 pagina di Xdrive
  • 2 inserire Nome account: Alle8dellasera/ Password: puntate
  • 3 Clic su my account
  • 4 Nella nuova finestra clic My drive -> Alle8dellasera-> 1914

Qui: per sapere cos’è Xdrive e perchè c’è.

C’è stato un tempo virtuale…

Che è tempo vitale, e non virtuale, esattamente come quello che una prospettiva erroneamente naturalista (e ingenuamente binaria) mette in opposizione con la real life.

Come cambia il modo di stare in Rete

Prima promuovere, poi leggere le tasse degli altri

Niente, ho una totale sintonia con Adriano. Senza contare quella dose di simpatia che ogni tanto affiora mentro leggo il suo blog. Stavolta il tema è duplice: il governo tedesco (che chiede di promuovere tutti gli studenti per risparmiare) e la dichiarazione dei redditi on line. Trovarci il legame non è semplice, ma Adriano ci riesce sempre :)

Promuovere tutti: condivido in pieno il pensiero di fondo: una scuola che promuove tutti, perde di vista le proprie finalità sociali, togliendo alle persone la possibilità di crescere oltre la propria condizione (economica e umana). Ma qual’è la causa? Non penso che sia solo un problema di modelli ( Adriano cita il modello scuola-azienda). Piuttosto tendo a pensare che le finalità si perdono perchè inutilizzate e perciò inutili. Ma forse è un pensiero troppo deterministico ( e apocalittico). Chissà….

il post di Adriano Economia, conoscenza e fidanzati/e

Questione Tasse on line: la stampa italiana ci ha marciato sopra senza spiegare nulla. Di nuovo. Questo post  vale molto più di quella decina di articoli letti in questi giorni. Ed ha pure un titolo carino: Viscosità nell’accesso al dato. Insomma, mafia e criminali è dal 1973 che possono informarsi legalmente: se dovevano rapire qualcuno lo hanno già fatto.

Fumetti e pubblicità

Pubblicità a fumetti.

Universi piatti

The problem is that we’ll tend to seek out ONLY like-minded people, looking for groups, blogs, etc. that reinforce our preconceived notions and our personal interests. We then start to live in an online world where we don’t see or hear other voices.

un semplice test…

Here’s a test, by the way–go check your reader right now and see how many blogs you have in there that come from industries and occupations other than your own. If you do, I’ll guess it’s because you may also have blogs related to personal interests, etc. Do you have anything in there that doesn’t MATCH what you already think? I know I don’t have too many

Why the Internet is Making Me Stupid | Bamboo blog

 

Altre volte la stupidità diventa rabbia, per un universo troppo simile a quello che già immaginiamo, appicicoso ed indistingubile… o è solo una mia impressione?

Conversare con i blog?

In ultima analisi credo che il blog sia un ottimo strumento per raccontarsi e per raccontare quello che si pensa, ma un pessimo strumento di discussione e di conversazione

Siamo proprio sicuri che il blog aiuti la conversazione?


Affermazione condivisibile e ben giustificata. Ma allora perchè utilizzare un blog in un corso? Probabilmente altre motivazioni si affiancano. Ad esempio, condividere e diffondere la conoscenza. Sarebbe utile fare un pò di ordine, sistematizzando obiettivi ed intenti. Soprattutto per chi già ci sta provando. Andreas Mariagrazia, cosa ne pensate?