Cathy Moore e i Learning Object: una video intervista

imageCome migliorare la progettazione dei corsi e-learning. Questo il tema della video intervista di Clive Shepard a Cathy Moore. E i suoi non sono di certo consigli da poco: il blog di Cathy, Making Change, è sicuramente uno dei blog più interessanti che riguardano la progettazione di courseware e Learning Object,una boccata d’aria fresca in un panorama rigido e stantio come quello dell’elearning per le aziende. In modo coinvolgente e originale, Cathy mostra come utilizzare in modo corretto learning object e courseware, indicando diversi principi e regole da rispettare.

Ma quali sono questi principi? Rispetto al blog, la video intervista ha il vantaggio di affrontarli in modo organico e sistematico. Vediamo in sintesi i più importanti.

1. LMS: questo è il problema

Chissà, forse molti storceranno il naso di fronte a questa osservazione. Ma  Cathy risolve la questione con una metafora azzeccata (e divertente):

if you have a hammer everything start looking like a nail

if you have a LMS every solution start looking like should be a course

Già, perchè rispetto al solito corso, spesso è più utile un sito web di supporto, uno spazio nella intranet aziendale, un’email o un workshop.

2. Distinguere le informazioni.

Ci sono informazioni e informazioni: non tutte devono essere inserite all’interno del corso. Meglio limitare il corso alle informazioni essenziali, rendendolo così più efficace. Le altre, possono essere contenute nella intranet aziendale, in modo da poter essere consultate in modo rapido e sicuro, magari all’interno dell’intranet aziendale. Stranamente questa idea è poco gradita a responsabili e committenti.

3. Dare più fiducia agli utenti.

Continuando il punto precedente, spesso, dopo aver inserito tutte le informazioni immaginabili, si blocca la navigazione del corso, così da costringere gli utenti a seguire l’intero corso. Annoiando ancora di più chi apprende. Incisiva l’idea di Cathy:

better learner are smart

Formare del resto, non significa programmare il cervello di chi apprende.

 

Per saperne di più:

Apprendere online

A domanda, risposta: logica semplice e piana che produce questa sequenza di strumenti, con intenti più o meno didattici, sicuramente gratuiti. Molti li conoscete già, magari qualcuno vi manca.

 

101 Free Learning Tools
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Cosa fa un insegnante?

Una risposta forte in tempi deboli. Vale la pena ascoltarla. Pura catarsi.

 

A che cosa serve l’ instructional design?

Una semplice risposta.


The video above is an excellent illustration of some key points concerning instructional design.  Imagine the video was the content of an elearning course.  There’s a lot of information and a lot going.  If you sat the learner down in front of the video and offered no guidance, who knows what they’d focus on? 

Tom Kuhlmann - What Everybody Ought to Know About Instructional Design

Per approfondire…

Rapid e-learning blog

Medicina figurativa

Mai più ricette mediche improprie o eccessive. Questo l’obiettivo di VCM (Visualisation des Connaissances Médicales - Visualizzazione della conoscenza medica-), un nuovo linguaggio iconico rivolto ai medici, in grado semplificare la lettura delle controindicazioni nei medicinali.

Più efficiente e rapido di quello testuale, VCM, oltre ad essere un’ applicazione pratica di infodesign, è anche un ottimo esempio del rigore logico con cui si crea un linguaggio figurativo.

Come funziona VCM?

Come ogni grammatica, anche VCM  utilizza degli elementi di base in grado di combinarsi tra loro come forme, colori e simboli.

Qualche esempio di combinazione:

image Dolore  + imageCervello  = imageMal di testa

 

 

image  Stato patologico + image  Cuore =   image  Infarto

 

Utilizzando specifici simboli è possibile costruire inoltre vere e proprie frasi, come questa:

image

Se il paziente soffre di infarto, allora (la freccia) non deve utilizzare questo farmaco (il box con la X).

Efficacia?

Notevole, almeno secondo i test condotti: tempi di lettura dimezzati, come dimostra questo grafico.

Non sono un’esperto di medicina, nè ho studiato a fondo questo linguaggio, ma guardando questa immagine ci posso pure credere….

Per approfondire…

Articolo che spiega e introduce il linguaggio:

Vera e propria grammatica di VCM, con tutti i simboli spiegati:

2 volte 2…

 

Tecnologia o metodologia? Chiara ed incisiva la risposta in questo video.

Risorse free per l’educazione

Al volo: ZaidLearn ha pubblicato una bella lista di risorse free per l’educazione. Vale la pena darci un occhio.

Opinioni divergenti?

 

La mia netta impressione è che in un corso come questo, dove l’e-learning ha un’importanza “relativa” per l’apprendimento (le ore sono poche, il budget per l’e-learning è molto basso, c’è comunque una forte componente d’aula “fisica”) si è verificata una spaccatura “antropologica”:

- chi è già abituato a usare il web quotidianamente usa l’e-learning come una risorsa aggiuntiva e spesso “impara” …”

- chi non è abituato o è “spaventato” dal web magari guarda ma non partecipa

Elearnit: Diario modenese: impressioni su un corso blended 

 

“…conosciuto allora e in diverse occasioni, esperto di cui ho letto anche tutti i libri, alcuni proprio studiati, tanto per cominciare non ha un blog, ma aggiorna ancora le pagine che vi ho linkato. Certo, non c’è nulla di male, non bisogna essere per forza 2.0, ma a quei livelli di preparazione e competenza (rimane sempre un mio mito) occorre almeno esplorare e testare. Comunicare al passo coi tempi. E avere idea che con un blog tutti i suoi contributi scientifici validissimi avrebbero una visibilità 1000 volte migliore. Oltre che aprirsi al confronto con gli altri e fare rete è il reale valore aggiunto dell’e-learning e di gruppi collaborativi in rete.”

Catepol: Condividiamo conoscenza (o almeno ci proviamo)

Rapid e-learning blog

Clive Shepherd ha pubblicato una video intervista a Tom Kuhlmann, autore del Rapid Learning blog.

Clive è un consulente e-learning inglese, gestisce il blog Clive on learning. Sul suo sito sono disponibili diversi pdf legati all’e-learning, più un intero corso sull’ E-learning e la progettazione didattica. Dateci un occhio, se non l’avete mai visto.

Tom lavora nell’ e-learning da 15 anni, e gestisce il blog per conto di Articulate, software house e-learning. Oltre agli ottimi articoli, iscrivendosi alla newsletter si può scaricare una breve guida al Rapid Learning.

L’intervista è interessante e vale la pena ascoltarla. Oltre a fare un quadro sul Rapid Learning, Tom spiega i motivi del suo successo, a partire dai problemi pratici che il blog affronta, fino all’assenza di pubblicità per i prodotti Articulate. Aspetti che dovrebbero essere considerati da tutte le aziende con un blog. Tutto sommato, non è semplice ottenere questo risultato ed il blog di Tom è una notevole eccezione.

Ma non è solo una questione di capacità, a spiegare questo successo c’ è anche un crescente interesse per la progettazione ID. Ma qual’è la causa di questo interesse? Il progressivo diffondersi di strumenti rapid e-learning, ha coinvolto anche formatori e esperti della materia, senza competenze specifiche nell’ e-learning. A loro il blog si rivolge: un obiettivo azzeccato.

Comodo il formato della video intervista: un breve video su you tube per ogni domanda.

Link:

Facciamo un break musicale…

Non so voi, ma You tube sta diventando sempre di più la mia radio. Questa la mia compilation personale.

Mouse sulla finestra e ci si muove nella playlist. Quali sono le vostre?

 

 

Da non perdere:

Moretti e Ti vengo a cercare